Uova contaminate con il Fipronil: cos’è e cosa succede se contamina l’uomo?

Uova contaminate con il Fipronil: cos’è e cosa succede se contamina l’uomo?

In seguito alle centinaia di controlli messi in atto dal Ministero della Salute su uova, derivati e prodotti che li contengono, stanno aumentando negli ultimi giorni in Italia i casi di contaminazione alimentare con il Fipronil.

Cos’è il Fipronil? Si tratta di un insetticida usato in veterinaria contro pulci, zecche e parassiti in genere, il cui uso è vietato dall’ Unione Europea su animali destinati alla catena alimentare. ll limite di determinazione per il Fipronil e’ 0,005 mg/kg mentre il valore di tossicita’ acuta e’ 0,720 mg/kg.

Come mai ha contaminato le uova? Si presumefipronil 01 che il Fipronil sia stato utilizzato in maniera non appropriata per disinfestare degli allevamenti di pollame e che abbia contaminato le galline e, di conseguenza, le uova destinate al consumo. Le aziende più colpite sembrano essere quelle di medie dimensioni, che, secondo una prima indagine, per la disinfestazione si sono rivolte ad aziende esterne, che hanno venduto loro il disinfestante a base di Fipronil spacciandolo come erboristico.

Cosa succede se contamina l’uomo? Il Fipronil è considerato un insetticida abbastanza blando, anche se molto efficace con gli insetti che ne vengono contaminati. Nelle linee guida ai pesticidi emanate dall’OMS è classificato come “moderatamente tossico” .
L’esposizione al Fipronil può dare luogo a nausea, sonnolenza, reattività ridotta, dolori addominali e crisi epilettiche. Inoltre il Fipronil colpisce maggiormente i reni e la tiroide.
fipronil 02Gli esperti sono però concordi sul fatto che i rischi per la salute siano bassi, in quanto gli effetti da intossicazione si verificano solo nel caso di esposizioni ad alte dosi. I sintomi sono reversibili, una volta terminata l’esposizione la sostanza si assorbe lentamente attraverso l’intestino.
Se si mangia un uovo contaminato con Fipronil non succede nulla, quello che può provocare effetti più gravi è il consumo continuativo di uova e prodotti derivati (come dolci, creme, pasta all’uovo o maionese) per circa una settimana o dieci giorni.

Come riconoscere le uova? I controlli in Italia continuano, il primo focolaio è stato scoperto nelle Marche e il secondo nel Lazio. L’ultimo, in ordine cronologico , in Campania.  La Coldiretti ha già chiesto di rendere pubblici i nomi delle aziende e l’elenco dei prodotti coinvolti, sia per una trasparenza dell’informazione, che per evitare allarmismi che danneggiano imprese e consumatori.
La Confederazione dei coltivatori diretti ricorda infine come riconoscere le uova: sul guscio c’è un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica il Paese d’origine (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice Istat del Comune, alla sigla della Provincia e, infine, il codice distintivo dell’allevatore.

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