Giovani e diabete: aumentano i casi

In Italia i giovani tra 20 e 30 anni colpiti da diabete sono aumentati del 50%.

Gli studi hanno dimostrato che la correlazione tra giovani e diabete è in continuo aumento e non tende ad arrestarsi. Per questo è importante conoscere la malattia per poter agire tempestivamente.

Il diabete si presenta quando c’è un’insufficienza di insulina, cioè dell’ormone prodotto dal pancreas che permette la trasformazione del glucosio nel sangue in energia utilizzabile dalle cellule del corpo.

Esistono due tipologie di diabete:

  • DIABETE DI TIPO 1: i sintomi si sviluppano rapidamente, è una forma che richiede la somministrazione dell’insulina e colpisce prevalentemente bambini e adolescenti;
  • DIABETE DI TIPO 2: è la forma più frequente di diabete e ad oggi rappresenta circa il 90% dei casi. Si manifesta in modo più lento e progressivo rispetto al diabete di tipo 1. Fino a non molto tempo fa insorgeva nelle persone di età adulta (dopo i 30 anni), ma recenti studi hanno dimostrato come la fascia d’età si sia drasticamente abbassata.

Quali sono i fattori di rischio nel rapporto tra giovani e diabete?

I fattori di rischio che hanno provocato l’esplosione del diabete di tipo 2 nei giovani sono numerosi e di varia natura:

  • Dieta sbilanciata;
  • Eccessiva assunzione di cibi di derivazione animale (salumi, formaggi, carne) e carboidrati (pane e patate);
  • Scarsa assunzione di frutta e verdura;
  • Eccessivi spuntini serali, una delle maggiori cause di accumulo di peso in eccesso;
  • Vita sedentaria;
  • Ipertensione;
  • Alterazione del ritmo del sonno a causa dell’uso di videogame e computer nelle ore notturne;
  • Predisposizione genetica;
  • Valori alti di colesterolo;
  • Sovrappeso ed obesità.

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Per invertire la rotta è indispensabile la prevenzione.

Per prevenire lo sviluppo del diabete è importante eliminare fin da subito i fattori di rischio. Ad esempio, in caso di sovrappeso è necessario fare movimento e diminuire l’assunzione di calorie, migliorando lo stile alimentare. È consigliato poi ridurre i grassi, gli zuccheri aggiunti e aumentare il consumo di fibre ad esempio sostituendo i succhidi frutta confezionati con alcuni tipi di frutti freschi, come:

  • mele: contengono fibre alimentari, pectina e quercitina che aiutano a ridurre il fabbisogno di insulina;
  • prugne secche: ricche di antociani e tannini;
  • pompelmo, arancia, limone: hanno un alto contenuto di fibre alimentarie e di naringenina, un tipo di flavanone che impedisce lo sviluppo dell’insulino-resistenza;
  • avocado: possiede un alto tasso di fibre alimentari e grassi monoinsaturi. Inoltre stabilizza il senso di fame e il livello di zucchero nel sangue;
  • uva e mirtilli: ricchi di antiossidanti, mantengono bassi i valori della glicemia e colesterolo.

Via libera infine alle spezie, perfette per insaporire le pietanze senza aggiungere calorie. In particolare sottolineiamo la cannella e la curcuma che, ottime per contrastare e prevenire il diabete.

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Non si può guarire dal diabete, ma si può tenere sotto controllo seguendo con attenzione le terapie prescritte dal medico e iniziando soprattutto a seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata, perché c’è il pericolo che insorgano complicanze ed eventi cardiovascolari che possono mettere a repentaglio la vita.

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