Animali e allergie al polline

Alberi in piena fioritura e boccioli che germogliano ovunque, la primavera è al suo culmine e allo stesso modo i pollini sono in pieno fermento. Non siamo però solo noi umani a patire per l’allergia, anche i nostri amici animali possono soffrirne e imparare a riconoscere le prime avvisaglie è molto importante per aiutarli ed evitare che la situazione si aggravi.

I sintomi sono simili a quelli umani: prurito, problemi cutanei, starnuti e problemi alle vie respiratorie. Andiamo a vedere i diversi tipi di polline che possono creare disagio ai nostri amici a quattro zampe.

Animali e allergie: le graminacee

Le graminacee sono piante in grado di nascere anche in aree rocciose e lungo il ciglio della strada; si trovano un po’ ovunque e sono le maggiori responsabili delle allergie. Il loro maggiore periodo di attività cade proprio nei mesi di aprile, maggio e giugno, ma i loro pollini continuano a girare nell’aria per 10 mesi all’anno.

Animali e allergie: le erbe infestanti

Anche le erbe infestanti crescono lungo il ciglio della strada, sul bordo di campi coltivati, e può trovare terreno fertile anche sulla sabbia. Il picco di impollinazione avviene in estate per la maggior parte delle piante appartenenti a questa famiglia, nonostante possano esserci delle eccezioni.

Animali e allergie: alberi

Per gli alberi di solito il periodo di impollinazione è breve, e i sintomi di chi soffre di allergia a questi pollini durano meno. L’impollinazione si verifica in concomitanza con la comparsa delle foglie, finendo col passaggio dalla primavera all’estate. Gli alberi che causano la maggior parte delle allergie sono l’olivo e il salice.

Come aiutarli a superare l’allergia

Animali e allergieAntistaminici e cortisonici servono solo ad attenuare i sintomi, senza risolvere in maniera definitiva l’allergia. Potrebbe essere d’aiuto effettuare dei test specifici nelle situazioni più gravi, per individuare gli allergeni ed evitare il più possibile il contatto. È d’obbligo ricordare che alcune razze sono più a rischio di altre, oltre alla presenza di fattori ereditari che possono creare predisposizione alle allergie. I brachicefali (ovvero quelle razze con la mascella più corta del normale, come i Carlini e i Pechinesi), ad esempio, avranno maggiori difficoltà a combattere la sensibilità ai pollini a causa della propria struttura anatomica.

Ci sono comunque alcune accortezze che possiamo prendere per aiutare i nostri compagni a quattro zampe a superare questo periodo primaverile senza farli soffrire:

  • Evitiamo di portarli in aree piene di vegetazione, soprattutto nel periodo di maggiore attività del polline, ovvero le prime e ultime ore del giorno
  • Facciamo cambiare l’aria in casa durante le ore centrali del giorno e della sera
  • Meglio evitare situazioni di esposizione ai pollini, come passeggiare vicino a un prato appena falciato assieme all’animale
  • Allo stesso modo, evitiamo le passeggiate in campagna e le aree verdi nei periodi con maggior presenza di pollini, come le giornate calde, secche e molto ventose
  • Appena tornati a casa laviamo l’animale per eliminare gli allergeni. È bene però non fare i bagno con acqua più di una volta al mese per non rovinare lo strato lipidico della pelle, quindi in questi casi è consigliabile solo spazzolare il pelo e strofinarlo con delle salviette umide apposite.

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